Ha vinto la democrazia, ha vinto la Costituzione. La Cassazione ha bocciato il tentativo del Governo di bloccare il quesito sull’energia nucleare
SABATO 4 GIUGNO dalle ore 10,30
organizziamo un biciclettata da Piazzale delle Cascie al centro storico.
Le nostre uniche bandiere saranno quelle referendarie del “comitato 2 si’ per l’acqua bene comune” e quelle di Greenpeace no nucleare (che parteciperà con risciò giallo allestito per i SI aI referendum)
Colorati, in bicicletta, monopattino … muniti di trombette e fischietti e di tutta la fantasia e la voglia di partecipare per diffondere le giornate ed i quesiti referendari.
RITROVO ore 10,30 Piazzale delle Cascine fronte Facoltà di Agraria alle Cascine
PERCORSO - viale degli olmi - lungarno vespucci - lungarno corsini - via de’ tornabuoni - via degli agli - via de’ pecori - Duomo - via dei calzaiuoli - piazza della signoria - via vacchereccia - via porta santa maria - ponte vecchio - piazza pitti.
Diffondete, partecipate, copiaincollate i volantini oppure segnala l’evento facebook
Quindi il 12 e 13 Giugno i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi sui 4 quesiti:
Scheda 1, rossa - Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, dei serivizi di TRASPORTO e GESTIONE RIFIUTI ; Scheda 2, gialla - Vota SI per dire NO AL PROFITTO GARANTITO del 7% sulla bolletta dell’acqua; Scheda 3, grigia - Vota SI per dire NO AL NUCLEARE; Scheda 4, verde - Vota SI per dire NO al LEGITTIMO IMPEDIMENTO.
Le ultime notizie sono buone: la Corte di Cassazione ha stabilito che il 12 e 13 giugno si terrà il referendum sul nucleare (link) ed allora informiamoci sulle ragioni per VOTARE Sì anche per il quesito referendario sul nucleare
12/13 Giugno in cabina, ma elettorale:
1- Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, dei serivizi di TRASPORTO e GESTIONE RIFIUTI (scheda rossa);
2 - Vota SI per dire NO AL PROFITTO GARANTITO del 7% sulla bolletta dell’acqua (scheda gialla);
3 - Vota SI per dire NO AL NUCLEARE (scheda grigia);
4 - Vota SI per dire NO al LEGITTIMO IMPEDIMENTO (scheda verde)
AlForum Nucleare Italiano, che si dichiara indipendente ma il cui scopo è evidente e dichiarato , siedono oltre i francesi anche i sindacati UIL e CISL, ENEL ed alcune facoltà universitarie italiane … quanto ci costa ?
Non scordiamoci che stanno facendo leva anche sulle nuove generazioni promettendogli, attraverso gli atenei universitari, la creazione dinuove opportunità di lavoro, sviluppo e innovazione … il nucleare ha bisogno di te, nuovo talento
Seguite il breve escursus sul forum di Marco Pagani - Docente di Matematica e Fisica
E’ arrivato in scena il Forum Nucleare Italiano, espressione mediatica della nuova alleanza tra lobbies che vogliono succhiare altre risorse dalla nostra popolazione.
Come spiega Luigi Gallo, il forum non è certo un luogo di discussione neutrale, ma un fan club de nucleare (lo si vede bene dallo statuto).
Chi c’è dietro a questa sigla?
Nessun mistero: i lobbisti si presentano alla luce del sole; l’immagine qui sopra li riporta tutti. Alla videata originale, ho aggiunto alcuni commenti.
Alcune cose saltano subito all’occhio:
la metà (per la precisione 9 su 19) degli sponsor di questo forum “italiano” sono multinazionali straniere, come si può vedere dalle bandierine. Alcuni stranieri sono mascherati, come Edison, il cui controllo da parte di EDF è nascosto in una serie di partecipazioni azionarie (1)
tra gli sponsor spiccano due “sindacati“, la CISL e la UIL. Evidentemente non sono più tali, vista la compagnia che si sono scelti. Se la CISL è spudoratamente a favore del nucleare, altrettanto non si può dire della UIL, dove in passato si sono anche levate dichiarazioni contrarie. Chissà cosa gli ha fatto cambiare idea…
il presidente del Forum, Chicco Testa, ex presidente di Legambiente, ex deputato PCI-PDS, ora siede sulle sei poltrone ben più confortevoli di managing director della banca Rotschild, di presidente di TELIT, di vicepresidente di Intecs, di presidente di EVA, di consigliere di amministrazione di Allianz e di Idea Capital Funds. Che dire? E’ un compagno che sbaglia…
Ansaldo Nucleare non è una compagnia “civile”, percheé è posseduta dall’azienda di armamenti Finmeccanica
la italo-russa Stratinvest, fondata dal sef made man italo-francese Emmanuel Gout (un uomo dalla biografia piuttosto curiosa, non c’è che dire) si occupa dichiaratamente di lobbying (pagina our services del sito); piuttosto inquietante è la loro fiducia “nella virtù del silenzio per sostenere la comunicazione” (pagina what we think)
Tecnimont e Federprogetti fanno capo alla stessa persona, la cui rapidissima ascesa ha stupito molti.
Non c’è che dire, questo Forum è una compagnia di merende ben foraggiata di conoscenze e di bigliettoni. Ma è un colosso con i piedi di argilla, se ENEL ha messo in campo 20 milioni di Euro (delle nostre bollette tra l’altro) per convincere gli italiani delle sue discutibili scelte.
Hanno paura dell’opinione pubblica. Per questo usiamo il cervello e senza un euro di buget parliamo a più non posso della scelleratezza di questa scelta.
(1) Alstom, Areva, EDF, GDF-Suez, Technip sono multinazionali francesi. Edison sembra italiana, ma è controllata al 50,295% da EDF nel modo seguente
0,294% partecipazione diretta
19,360% tramite due holding
30,641% mediante la sua partecipazione paritetica a Transalpina energia.
Dopo il “caso-Mineo”, è in arrivo il secondo caso di privatizzazione spinta in fatto di reclusione dei migranti. Dal 1 giugno, infatti, in caso di rigetto del ricorso del Consorzio Connecting People (precedente gestore), il Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE) e il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) saranno gestiti da una multinazionale francese della detenzione (di migranti e non) legata a filo doppio a Gdf-Suez.
Aggiudicataria della gara d’appalto indetta dalla locale prefettura è infatti l’associazione temporanea d’impresa (ATI) che vede capofila la società francese GEPSA, in associazione con l’altra società francese Cofely Italia, la cooperativa romana Synnergasia e l’associazione agrigentina Acuarinto.
La privatizzazione della carcerazione in Italia passa, quindi, attraverso la detenzione amministrativa delle persone straniere, vero e proprio “laboratorio” per la prossima estensione alle carceri del modello statunitense di gestione della pena detentiva.
Con l’aggravante, se così si può dire, che la struttura comprende anche la gestione dell’adiacente Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo, che per legge non prevede (a differenza del CIE) il trattenimento coatto dei suoi occupanti. Ciononostante, la sua conduzione sarà tra breve affidata alle società che qui sotto esaminiamo.
Iniziamo da Gepsa: l’acronimo sta per Gestion Etablissements Penitenciers Services Auxiliares: una SpA francese con sede in rue Henri Sainte-Claire Deville a Rueil-Malmaison, che (sito ufficiale di Cofely-GDF Suez), che - traduciamo dal sito - è una “filale di Cofely” e “partecipa al funzionamento di stabilimenti penitenziari nel quadro dei mercati multitecnici e multiservizi”. Gepsa nasce nel 1990 e viene definita come “uno dei partner principali dell’Amministrazione Penitenziaria [francese, NdA]“, per cui “interviene in 15 stabilimenti a gestione mista”. Tra le sue finalità c’è quella di “riavvicinare le persone detenute al mercato del lavoro”. Inoltre Gepsa gestisce in Francia, “per conto del Ministero degli Interni, 4 centri di detenzione amministrativa, oltre alla base militare di Versailles Satory per conto del Ministero della Difesa”. Quanto al suo dimensionamento, conta su 270 collaboratori, 34 stabilimenti gestiti in Francia (tra cui i centri di detenzione amministrativa); inoltre forma 1500 persone detenute e propone 1600 proposte di avviamento al lavoro ogni anno, che diventano 182 inserimenti professionali effettivi.
Come si è detto, Gepsa è una filiale di Cofely, società del gruppo multinazionale GDF-Suez, in testa alle classifiche mondiali delle privatizzazioni dei servizi energetici: Cofely, in articolare, si occupa di energie alternative: la sua presenza all’interno del partenariato è la meno attinente al tema, ma è pur vero che Cofely rappresenta all’esterno il marchio GDF Suez.
Molto più attinenti al tema dell’immigrazione le realtà italiane coinvolte: della cooperativa Synergasia, sede a Roma, si sa che dal 21 luglio 2010 gestisce, in accordo con l’Ufficio della Commissione Nazionale Immigrazione, il sito WikiMigration: se ne può quindi prevedere un intervento nel campo della comunicazione interna ed esterna alle strutture. Piuttosto sorprendente, infine, la presenza nell’ATI dell’associazione Acuarinto di Agrigento, organizzazione fino ad oggi attiva nel campo della promozione sul proprio territorio di interventi a favore di migranti e rifugiati.
1- (scheda rossa) Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, dei serivizi di TRASPORTO e GESTIONE RIFIUTI ; 2 - (scheda gialla) Vota SI per dire NO AL PROFITTO GARANTITO del 7% sulla bolletta dell’acqua ; 3 - (scheda grigia) Vota SI per dire NO AL NUCLEARE ; 4 - (scheda verde) Vota SI per dire NO al LEGITTIMO IMPEDIMENTO.
Riceviamo la notizia che la Grecia in una giornata ha privatizzatoL’ACQUA, LE TELECOMUNICAZIONI, I PORTI E BANCA PUBBLICA.
” Il governo socialista oggi ha varato la privatizzazione «immediata» della società di telecomunicazione Ote, della banca Hellenic Postbank, dei due maggiori porti del Paese della società dell’acqua. Lo ha detto il portavoce del governo di Atene, George Petalotis alla rete tv nazionale ”
Come mai? È stata costretta dalla comissione europea, BCE, FMI. E questo per rientrare con il bilancio.
E la situazione in Italia ? Premettendo che ci siamo già portati avanti (trasporti, acqua, rifiuti) ed il 12/13 Giugno siamo chiamati per un inversione di tendenza, faremo la stessa fine anche qui?
Probabilmente. Per il semplice motivo che siamo nelle mani della finanza.
L’Italia dovrebbe ridure il proprio debito ogni anno per 46 miliardi. Paghiamo circa 70 miliardi all’anno solo in interessi sul debito pubblico. Solo di interessi!!!
“In cifre (vedi Tabella n. 5 del’articolo al link) la spesa per interessi che ha gravato sul deficit pubblico è stata nel 2008 pari a 80 miliardi di euro. Nel 2010 è scesa a 70,1 miliardi.”
E dunque chi dovrebbe essere il nostro nemico da “sconfiggere”?
Probabilmente la finanza se ne frega del nostro referendum.
Capite perchè non possiamo pagare maestri nelle scuole, costruire le strade, pagare i medici, i servizi pubblici…?
Ma i politici, lo sanno questo e sono in malafede, o sono proprio ignari del fatto?
Meglio la prima o la seconda? Forse la terza soluzione è la migliore: ricambio generazionale dei politici !
E non ti scordare il 12 - 13 Giugno di andare a votare nella prima parte della mattina di Domenica per alzare il quorum ed incentivare gli svogliati
1- Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, dei servizi di TRASPORTO e GESTIONE RIFIUTI (scheda rossa);
2 - Vota SI per dire NO AL PROFITTO GARANTITO del 7% sulla bolletta dell’acqua (scheda gialla);
3 - Vota SI per dire NO AL NUCLEARE (scheda grigia);
4 - Vota SI per dire NO al LEGITTIMO IMPEDIMENTO (scheda verde)
La socialwebtv Libera.tv ha organizzato una diretta web per parlare del REFERENDUM contro il NUCLEARE.
In studio presente Maria Maranò di Legambiente e della segreteria del Comitato VOTA Sì per fermare il nucleare.
L’occasione per fare il punto sui tentativi di cancellare il referendum, sull’oscuramento mediatico, sulla mobilitazione in corso per raggiungere il quorum il 12 e 13 giugno.
La registrazione dell’info-trasmissione per informare e bloccare ll sabotaggio referendario dei “Pinocchio della Politica” … Passaparola!
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