I Mercoledì 23 e 30 Maggio e 6/13/20 Giugno
Dalle 21,30 alle 23,30 presso Multiverso – postazione 14 dell’Associazione RESET Firenze ONLUS – Via Campo d’Arrigo, 40/42 rosso
Perché una campagna di obbedienza civile?
Con la vittoria del 2° quesito referendario del 12 giugno 2011 è stata abrogata la norma che prevede la “remunerazione del capitale”, pari al 7% del capitale investito. Il referendum è stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti. E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non può lasciare alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano.
Quanto incide la “remunerazione” sulle nostre bollette?
Tale cifra, indicata nei piani d’ambito, è calcolata sulla base degli investimenti realizzati e di quelli previsti nell’anno solare di riferimento. Essa incide sulle bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del Piano d’Ambito e del Piano degli Investimenti in esso contenuto, fra il 10% e il 25%, variando da un anno all’altro.
Qual è stato l’effetto del referendum sulla “remunerazione”?
L’effetto del voto di giugno è scritto molto chiaramente nella sentenza di ammissibilità del 2° quesito referendario (26/2011), nella quale La Corte costituzionale afferma che “la normativa residua è immediatamente applicabile” e “non presenta elementi di contraddittorietà”. Quindi i gestori avrebbero dovuto, dal 21 luglio 2011, data di abrogazione delle leggi oggetto di referendum, adeguare le tariffe all’esito referendario. Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, tramite i Comitati territoriali locali, ha già inviato a diverse AATO (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) d’Italia e per copia conoscenza ai relativi Sindaci, la diffida ad applicare con tempestività l’esito del referendum abrogativo, eliminando dalla tariffa idrica la quota di remunerazione del capitale investito.
Dal 21 luglio a oggi sono passati più di 6 mesi e tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario.
Ignorano la volontà popolare
Può essere accettato che un istituto di rango Costituzionale come il referendum abrogativo, elemento fondamentale del nostro sistema democratico, possa essere ignorato e umiliato (ignorando e umiliando un intero popolo) in modo così plateale?
Secondo noi non può essere accettato
Per questo chiediamo a tutti i cittadini italiani, utenti del servizio idrico, di aderire alla campagna di “obbedienza civile”.
In cosa consiste la campagna di “obbedienza civile”?
La campagna di “obbedienza civile” è semplice; essa consiste nel pagare le bollette dell’acqua applicando una riduzione pari alla componente di costo della “remunerazione del capitale investito”, chiedendo contestualmente il rimborso della relativa quota per le fatture pagate a partire dal 21 luglio 2011.
Eliminando la voce “remunerazione” non si mette a rischio il servizio idrico
La stessa Corte Costituzionale ha chiarito questo punto, scrivendo nella sentenza di ammissione del secondo referendum che: “[…] mediante l’eliminazione del riferimento al criterio della «adeguatezza della remunerazione del capitale investito», si persegue, chiaramente, la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua.[…] persistendo la nozione di tariffa come corrispettivo, determinata in modo tale da assicurare «la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio[...]”
Quindi eliminare la quota di remunerazione equivale ad eliminare il profitto garantito al gestore, continuando a pagare una tariffa in grado di coprire i costi operativi e gli investimenti necessari.
Come si attua la campagna di “obbedienza civile”?
Gli utenti che intendono aderire alla campagna di “obbedienza civile” devono, anzitutto, far pervenire al gestore e all’ATO competente una “dichiarazione/reclamo”, nella quale informano che provvederanno a decurtare le bollette del servizio idrico della componente “remunerazione del capitale investito” e contestualmente richiedono il rimborso della percentuale eventualmente già versata per i periodi successivi al 20 luglio 2011. Così facendo avranno “tutte le carte in regola” per pagare la bolletta in forma ridotta (sottraendo il costo della remunerazione).
Elenco Sportelli Campagna di “Obbedienza civile” Firenze e Provincia Firenze















