aprile 2011


Le realtà fiorentine continuano con l’informazione sulle motivazioni dei referendum del 12 e 13 Giugno, atti e diritti Democratici che non sono stati ancora annullati dagli accordi del Governo con i privatizzatori italiani e stranieri

In questo caso il GAS RICORBOLI SOLIDALE ci offre l’anteprima del docu-film H20 Turkish Connection

 

Info sul docu-film:

Dopo “Agua mi sangre”, la regista torna ad occuparsi di questa fondamentale risorsa comune con un lavoro che svela la logica delle privatizzazioni e dei profitti sui beni comuni a partire dalle giornate del V Foro Mondiale dell’Acqua, tenutosi ad Istanbul nel 2009.

Oltre alle numerose manifestazioni di protesta che in quei giorni hanno animato le piazze della città turca, il documentario ha il merito di portare all’attenzione dell’opinione pubblica una questione pressoché sconosciuta: quella delle devastazioni provocate nel Kurdistan turco dai passati progetti di costruzione delle dighe e da quelli in corso di pianificazione - come la “diga-mostro” di Ilisu.

Una seconda parte del documentario è invece dedicata alle problematiche italiane, a partire dall’approvazione del decreto Ronchi e attraverso le voci del movimento italiano della società civile che ha promosso il Referendum del 12-13 giugno prossimo che dal nord al sud della penisola è stato impegnato negli ultimi anni contro le privatizzazioni dell’acqua .

Per maggiori informazioni sul documentario: www.h2oturkishconnection.com

 

 

 

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Riceviamo una richiesta di aiuto per ricercare l’Osservatorio di Firenze sui servizi pubblici, un’altra storia di Firenze.

Possiamo aiutare il nostro amico, oppure ci dobbiamo veramente rivolgere a “Chi l’ha visto?”

 

 

Mi stavo documentando per scrivere un pezzo sull’acqua da condividere con voi e sono andato a leggermi lo Statuto del Comune di Firenze, per vedere cosa diceva in termini di servizi pubblici.

Direi che è una cosa utile, civile, dovuta e responsabile da fare per ognuno di noi cittadini: LEGGETEVI I DOCUMENTI DEI NOSTRI COMUNI.

Ora il nostro beneamato Comune di Firenze non è certo indietro in varie materie, e direi che tra i tanti comuni italiani primeggia per essere all’avanguardia. In molti casi, come quello sulla partecipazione, è un gran turbinio di termini, voci, articoli, rimandi, ridondanti, che alludono ad una partecipazione proposta, promossa, attiva e garantita, che nella realtà non è assolutamente realizzata. Le decisioni vengono prese sempre da un gruppo elitario di nostri politici ed imprenditori.

Comunque nello Statuto vi è indicazione di un soggetto istituzionale che mi sembrava interessante studiare nella sua attuazione, per vedere se come cittadino potevo avere controllo in materia di servizi pubblici locali.

A parte la noiosa moda di chiamare il cittadino utente, che mi sa di consumatore addolcito, all’art. 62, comma 5, vi è indicazione di obbligo di istituzione dell’ Osservatorio sui servizi pubblici locali, con le testuali parole:” E’ istituito l’Osservatorio sui servizi pubblici locali, quale soggetto di supporto alla Giunta e al Consiglio comunale nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo sui servizi pubblici locali, gestiti attraverso istituzioni, aziende speciali, enti strumentali, società di capitali a partecipazione comunale, consorzi, concessioni a terzi. L’organizzazione e le modalità operative dell’Osservatorio sono disciplinate con apposito Regolamento.”.

Mi piaceva l’idea di andare a vedere come lavora, chi è rappresentato all’interno di tale organo, se è realmente utile o è una farsa come quello che è istituito per controllo sulle opere della Tav.

Con estrema fatica mi sono applicato alla ricerca del famoso Osservatorio, ma di lui non vi è traccia. Si trova solo un documento dell’ex-assessore Tea Albini datato 2005.Lo trovate a questo link:Ossservatorio 2005.

Di tutta la macchina di promozione giornalistica e mediatica del comune non vi troviamo altra traccia.

Forse però sto sbagliando qualcosa, mi son detto, non puoi certo passare alle conclusioni immediate e facili così. Allora ho pensato di sfruttare uno strumento sempre all’avanguardia del comune, il servizio call center 055055. Ho chiamato e gentilmente il sig.Pietro mi ha cercato le indicazioni che volevo. Lo sentivo spippolare sulla tastiera, ma dopo un pò sentivo che invano aveva cercato un soggetto inesistente. Mi prova a cercare meglio, si scusa, forse non è capace lui, ma capivo che anche lui, come me, accedeva alla rete per verificare le informazioni, quindi non potevo sperare molto di più di ciò che avevo già trovato. Mi ha detto di un osservatorio provinciale sui trasporti, un altro su tal’altro servizio, ma niente di ciò che dice lo Statuto comunale.

Eppure in rete ho trovato un documento di un consiglio comunale che cita la sua discussione dieci anni fà, il 2 aprile 2001 dopo l’approvazione dello Statuto avvenuta nel 2000. C’era una mozione del consigliere Barbaro, la n.30, di cui vedo però l’esito negativo.

Da un altro documento del 2000 si indica l’intenzione e la necessità di crearlo, vedi link, ma non ne trovo traccia.

Mi sapete aiutare? Scriverò a chi l’ha visto?

 

fonte


 

La comunicazione che segue è ricevuta dalla Rete Antirazzista … diffondiamo, diffondete, unitevi alle iniziative

Celato da una retorica di circostanza e da un’ipocrisia che lo ha visto in prima fila nei festeggiamenti per i 65 anni dalla Liberazione d’Italia, proprio in quel giorno il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha ordinato lo sgombero perentorio di quaranta richiedenti asilo eritrei ed etiopi che avevano da poco occupato la struttura comunale del Fosso Macinante, la ex sede di Medicina Sportiva.

Mentre il sindaco celebrava la Liberazione dell’Italia con parole come coraggio e non paura, integrazione e non esclusione, solidarietà e non odio, i quaranta profughi fuggiti dalla guerra venivano sgomberati per ordine dello stesso, oltretutto infuriato per avergli rovinato i festeggiamenti.

Noi crediamo che la rinascita di un Paese e la ripartenza da un’idea di democrazia e di libertà non possa che passare attraverso il riconoscimento dei diritti inviolabili dell’essere umano e per questo chiediamo che il Comune abbondani politiche repressive e pratiche liberticide e adotti soluzioni concrete per quello che non deve essere considerato un problema, ma un arricchimento.

Rete Antirazzista Firenze

 

Ricordiamo che il 7 Maggio il MoVimento 5 stelle Firenze organizza - dalle ore 10,00 - il secondo appuntamento “Parlamento pulito day” e dalle 16,00 l’happening “ESILIAMO I POLITICI CORROTTI, INTEGRIAMO GLI IMMIGRATI”

 

Vi aspettiamo

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Silviò on y a vendu a la France: Lybia, nucléaires , eau publique, Parrmalat ….

Mais nous avons encore une chance: REFERENDUM 12 - 13 GIUGNO

INELUTTABILE !?!?!

Il governo Berlusconi ha deciso di rimandare di un anno, massimo due, la decisione sul nucleare (chiamandola moratoria) dichiarando di non retrocedere sul programma nucleare, ne’ sulla privatizzazione dell’ acqua, ma questo decreto non e’ ancora stato approvato e la Cassazione dovrà pronunciarsi.

Nel frattempo si sono avvantaggiati e, ALLA FACCIA DELLA MORATORIA, in Gazzetta Ufficiale (n. 85 del 13 aprile) e’ stato pubblicato il Decreto Legislativo 23 marzo 2011 n. 41 , per “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, recante disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonche’ benefici economici e campagne informative al pubblico” … in poche parole (alcune cambiate ed “addolcite”) hanno individuato i luoghi, li chiamano Parchi tecnologici e li tengono segreti !

I tempi sono un po’ stretti, non è ancora detta l’ultima parola ! Non facciamoci fregare ancora !

AL VOTO IL 12 e 13 GIUGNO !!!

P.S. : Il Fatto quotidiano spiega la “corsa contro il tempo della maggioranza per fare saltare i quesiti. Che per il momento reggono” link


Riceviamo dal COMITATO PROVINCIALE “2 Sì PER L’ACQUA BENE COMUNE” - FIRENZE

PER IL REFERENDUM CONTRO LE CENTRALI NUCLEARI e L’ACQUA PUBBLICA DEL 12-13 GIUGNO

Per paura del voto dei cittadini, il Governo ha inventato un trucco: abrogare provvisoriamente le norme che reintroducono le centrali nucleari in Italia per non fare il referendum, con l’intenzione dichiarata di ritornarci sopra successivamente. E’ uno scippo vergognoso di democrazia.

Tuttavia solo la Cassazione, dopo la pubblicazione delle nuove norme abrogative sulla Gazzetta Ufficiale può annullare il referendum. Ad oggi è in campo.

 

CONTRO IL NUCLEARE, PER SEMPRE COME CHIEDE CHI HA PROMOSSO IL REFERENDUM

Non esiste la sicurezza assoluta per nessuna centrale nucleare e le conseguenze degli incidenti sono terribili. Le radiazioni uccidono direttamente, provocano malattie gravissime e malformazioni genetiche, si diffondono con l’aria e con l’acqua, rimangono anche per migliaia d’anni, colpendo le generazioni future. Per lo stoccaggio delle scorie radioattive prodotte dalle centrali non sono ancora stati trovati luoghi sicuri. L’Uranio impoverito che residua viene usato per armamenti ed ha già provocato molte vittime civili, come sanno gli abitanti dei dintorni del poligono di addestramento di Salto di Quirra.

Di Uranio ce n’è poco e non in Italia. L’energia nucleare non è rinnovabile e non ci rende indipendenti. Il costo di costruzione delle centrali è altissimo e quello dello smantellamento non viene calcolato. Inoltre occorrono molti anni per costruirle.

La gestione delle centrali nucleari non è trasparente e non è sottoposta al controllo democratico dei cittadini.

Esistono alternative sicure, più democratiche e che non influiscono sul clima: sono le energie rinnovabili derivanti dal Sole, che il Governo nuclearista cerca di affossare. Inoltre con una maggiore efficienza energetica si può risparmiare fino al 30%.

RESTIAMO IN CAMPO E PREPARIAMOCI A VOTARE IN MASSA SI’ AL REFERENDUM SUL NUCLEARE IL 12-13 GIUGNO, PER LA DIFESA DELLA VITA E DELLA DEMOCRAZIA

COMITATO PROVINCIALE “2 Sì PER L’ACQUA BENE COMUNE” - FIRENZE

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L’8 Settembre 2007, in un solo giorno, 350.000 cittadini firmarono la proposta di iniziativa popolare “PARLAMENTO PULITO”

1. via dal Parlamento i condannati in via definitiva

2. limite di due mandati

3. reintroduzione della preferenza diretta

NON POSSONO IGNORARCI, NON POSSONO FAR FINTA DI NIENTE !

Dove sono finite le firme ? La casta risponda !

Cittadini, comitati, movimenti e meetup uniamoci SABATO 7 MAGGIO in Piazza S. Croce a Firenze dalle ore 10,00

Alle ore 16,00 Social Happening ESILIAMO I POLITICI CORROTTI, INTEGRIAMO GLI IMMIGRATI

Questo Paese è nostro e ce lo riprenderemo !

 

Rottama il PD , rottama di qui, rottama di la’, il telepopolare Sindaco di Firenze Matteo Renzi ci sta prendendo gusto.

Nel dare un colpetto anche ai servizi pubblici (asili, educatori e trasporti pubblici tra gli altri) gli deve esser sfuggita la frusta rottamatrice, flagellando tutto cio’ che puo’ capitare a tiro, dai lavoratori del Maggio post Fukushima, ai sindacati , dalla Curia e frati fiorentini.

Con i lavoratori per il Primo Maggio aveva già provveduto l’anno scorso, il 2010, e quest’anno addirittura i lavoratori si “permettono” lo sciopero proprio per il giorno della festa.

C’è un medico tra voi ? No, non vi preoccupate, non c’è bisogno di medici come qualcuno chiede, non vi preoccupate perchè la comblicola dì Renzi si stà preparando per la fondazione del Quarto Polo, che naturalmente nulla avrà con le ideologiche sinistre.

Ed intanto i polli continueranno con lo stringere la cinghia, ma festeggiando notti bianche e blu, per fortuna !

L’analisi dalla rete

A Firenze si celebra la Passione secondo il sindaco Matteo

Troppe ricorrenze assieme. La Pasqua, il 25 aprile e il primo maggio. Cristo, Liberazione, Lavoro. E turismo, per la mercantile Firenze, già invasa dai turisti di questa primavera precoce. Povero Renzi
La Pasqua 2011 mette in scena una pesante via crucis per il sindaco Matteo Renzi, flagellato da tutta la città, stranieri compresi. Andiamo per ordine. Dice Dante Alighieri: “Renzi considera lo sciopero dei commessi il primo maggio contro di lui”. Risponde Bobo: “O dove ce l’ha la bottega?”. La vignetta di Staino sul Corriere Fiorentino si riferisce allo sciopero indetto dai sindacati contro la decisione di lasciare liberi i commercianti di aprire per la Festa dei lavoratori. La notizia è vecchia, ma è nuova la reazione stizzita del sindachino: “Fanno sciopero contro il sindaco”, ha tuonato citandosi in terza persona.

Sciopero toscano
“Lo sciopero è indetto in tutte le città della Toscana dove vogliono aprire i negozi”, hanno replicato Cgil, Cisl e Uil. Ma è probabile, invece, che i sindacati ce l’abbiano con Renzi, che, dall’inizio del mandato, li tratta come pezze da piedi e, nella vicenda dei lavoratori del Comunale colpiti dal terremoto a Tokio ha accusato la segretaria Cgil Camusso di “sciacallaggio”. Ma non dovrebbe chiedersi, il Renzi, se è normale che tutti e tre i maggiori sindacati ce l’abbiano con il sindaco del PD?

Rischio scomunica
Ma a flagellare il sindaco in occasione della festa pasquale non ci sono solo quei massimalisti dei sindacati. Le frustate più dure vengono dai francescani che gestiscono la basilica di Santa Croce scelta per far dar sfondo al megaconcerto dei Trl Awards. Ai frati già non piaceva l’idea di trasformare la chiesa in palcoscenico rock proprio nei giorni della Passione, ma Lady Gaga ci ha messo il carico da novanta annunciando che avrebbe proiettato il video di Alejandro dove gliene dà giù duro di sesso hard prima in abiti da suora e poi da vescovo. Siamo a un passo dalla scomunica : “E’ un oltraggio che non mi aspettavo:Specie da Renzi che si professa cattolico”, tuona padre Antonio.

Replica missionaria
E lui? Abbozza? Ma nemmeno per idea! “Se alcuni frati parlassero un po’ di più di Cristo e facessero meno polemiche tutte le settimane con il sindaco, forse in questa città saremmo tutti più cristiani”.

Ce n’è anche per frati: chi tocca Renzi muore.

Perché il nostro sindaco è impegnato a promuovere la cultura e in particolare fra i giovani e non intende ragioni. I testi di Carta, Scanu e via cantando, si uniscono idealmente alla tradizione segnata da Dante, Macchiavelli e via frugando nella storia umanistica della città.

The Big Brother
Ma non è finita. Perché, infiammato da questo furore creativo, il Renzi ora importa a Firenze il Grande Fratello versione americana, il Jersey Shore. Gli otto protagonisti dello show più coatto del mondo, si trasferisce dal New Jersey e da Miami in riva all’Arno. Il sindaco, che all’inizio l’aveva accolto come una grande occasione mediatica, poi ha provato a frenare, ma era troppo tardi. E qui protestano i responsabili delle molte università americane presenti a Firenze. “Questa è subcultura. Il modello proposto da questo programma potrebbe risultare imbarazzante”, dice Michael Calo della Syracuse University.

Da De Gasperi agli U2
Insomma, il Renzi, che all’inizio della carriera sintetizzò il proprio pensiero nel famoso: “Da De Gasperi agli U2”, sembra essere un po’ calato di tono, passando dal gruppo irlandese a Valerio Scanu e gli avanzi di Maria De Filippi. Una parabola discendente che lo porta a prendere scudisciate da tutti: francescani compresi. Nei vicoli di Firenze, la gente passa e commenta : “Per bischeri non c’è Paradiso”.

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