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Lunedì 22 Novembre 2010 - Terzigno.

Ho detto qualche parola di conforto alla popolazione, ho spiegato che tutta l’Italia è ormai una grande Terzigno, dall’inceneritore di Riso Scotti Energia di Pavia, ai rifiuti tossici sepolti nel quartiere Santa Giulia a Milano. E’ un problema di sistema che non può essere risolto dalle cariche della polizia o dalle ordinanze comunali. I rifiuti sono una risorsa per i partiti, per i costruttori di inceneritori, per chi gestisce le discariche, per chi incassa il CIP6 dalle nostre bollette, per chi crea dal nulla la spazzatura attraverso migliaia di contenitori inutili, per chi si oppone ai detersivi e agli alimenti sfusi, per chi non vuole il riciclo dei materiali. Il degrado del Paese è un business per il sistema industriale marcio che ci troviamo, per le banche che lo finanziano, per politici che trasformano le emergenze in potere e in tangenti. Per risolvere il problema dei rifiuti bisogna cambiare il Paese, ognuno può fare la sua parte. Terzigno può diventare un simbolo del cambiamento.

beppegrillo.it

 

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Fra una rottamatina al PD ed un’intensa ricerca per forare Firenze in ogni dove (dai tunnel TAV ai tubini, dai parcheggi alla tramvia), il rampante Sindaco di Firenze Matteo Renzi ha anche il tempo di farsi vedere nelle scuole fiorentine.

Diremmo tutti “bravo il Sindaco che và per le scuole”, se non fosse che durante un intervento davanti ai giovani alunni ha voluto asserire, in merito agli inceneritori, che “l’intera comunità scientifica concorda nel ritenere che gli impianti di incenerimento non provochino danni alla salute.”

Il sindaco sembra quantomeno mal informato considerando, ad esempio, quanto recentemente affermato da alcuni medici riuniti a Parma: «ci sono vantaggi non solo sanitari, ma anche economici a non fare l’inceneritore. Il problema è politico. Non c’è il coraggio sufficiente per scegliere le alternative. Oggi costruire l’inceneritore in zona urbana costruisce un crimine contro l’umanità» ha affermato Dominique Belpomm, oncologo e presidente dell’associazione per la ricerca terapeutica anticancro.

A tal proposito è sufficiente ricordare che vicino a noi, nella nostra Toscana, esiste l’esempio di Capannori che ha dichiarato l’obiettivo “RIFIUTI ZERO entro il 2020″ e che riesce a raggiungere oltre l’80% di raccolta differenziata; in altre parti d’Italia il modello Centro Riciclo “Vedelago” rappresenta un’ulteriore proposta concreta al problema dello smaltimento dei rifiuti.

Firenze 5 stelle – MoVimento si unisce alla richiesta del Coordinamento dei Comitati della Piana Firenze-Prato-Pistoia per un incontro pubblico al fine di rendere informata l’amministrazione pubblica ed i cittadini sulle alternative che in altre parti di Italia e del mondo funzionano efficacemente.

Sempre naturalmente che dall’ultimo incontro con la dott.ssa Gentilini (oncologa ,accusata dallo stesso Renzi di essere una apprendista alchimista) il Sindaco abbia imparato le basi della politically correct

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La lettera aperta al Sindaco del Comune di Firenze, Matteo Renzi da parte del Coordinamento

Gentile Sindaco,

Le scriviamo perché alcuni genitori di una scuola da Lei visitata di recente, ci hanno riferito che, rispondendo ad una domanda rivoltaLe da un alunno, Lei ha affermato che presto anche Firenze, come altre città, grazie all’inceneritore previsto a Case Passerini, produrrà dai rifiuti energia che possiamo definire pulita poiché - secondo quanto da Lei affermato - l’intera comunità scientifica concorda nel ritenere che gli impianti di incenerimento non provochino danni alla salute.

Siamo sicuri che Lei, soprattutto in quanto responsabile e garante della salute dei cittadini da Lei amministrati, abbia fatto tali affermazioni basandosi su dati certi e su documentazioni medico-scientifiche più che attendibili.

Poiché però ai genitori che si sono rivolti al nostro comitato ed a noi stessi, risulta che, al contrario, ci siano molti medici ed epidemiologi che, dati alla mano, sostengono la pericolosità degli inceneritori, anche di quelli di nuova generazione, e che anzi sui danni sanitari provocati dalle emissioni convenga gran parte della letteratura specialistica, Le scriviamo per invitare Lei e i rappresentanti della comunità scientifica a cui si riferiva, ad un confronto sereno e pacato sull’argomento, che, ne converrà, è della massima importanza e merita di essere chiarito, più di quanto sia avvenuto fino ad ora, una volta per tutte.

Tanto più che quanto viene dato per scontato andrà sottoposto, come previsto dalla legge, alla Valutazione di Impatto Ambientale che contiene, insieme alla verifica della sua realizzabilità, anche quella delle sue alternative.

Siamo certi di trovare in Lei, signor Sindaco, che dell’informazione e della partecipazione intende fare uno dei cardini della sua prassi politica, un interlocutore disponibile al confronto, aspettiamo quindi, quanto prima, una sua risposta affermativa e una data possibile per l’incontro.

Noi proponiamo che questo possa avvenire in un incontro pubblico che ci piacerebbe davanti al mondo delle scuole fiorentine: potrebbe essere un modo di formare, di informare e anche di sentire l’ opinione dei giovani cittadini di Firenze sul futuro dei quali ricadranno, nel male e nel bene, le scelte che verranno fatte .

Siamo pronti a dettagliare con Lei modalità dell’incontro ed attendiamo in proposito un contatto con i Suoi uffici.

Le porgiamo Cordiali saluti

Coordinamento dei Comitati della Piana Firenze Prato Pistoia

Il blog del Coordinamento - segui il link

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MoVimento 5 Stelle

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Dal 18 giugno entra in vigore, per le apparecchiature elettroniche,elettriche e elettrodomestici il regolamento “uno contro uno”. In pratica i distributori dovranno ritirare i vecchi apparecchi nel momento in cui un cliente acquista un prodotto analogo nuovo. Sono coinvolti nella raccolta anche coloro che fanno televendite o vendite on line.

Insomma, se acquistiamo un nuovo televisore, un nuovo pc ma anche un cellulare, possiamo consegnare il vecchio al rivenditore, il quale, gratuitamente lo ritirerà e sarà poi obbligato a consegnarlo presso i centri di raccolta autorizzati. I rivenditori, devono tra l’altro, pubblicizzare chiaramente il servizio gratuito di raccolta.

Scrive Terra a proposito del decreto atteso per due anni:

Ogni italiano produce in media 15 kg di rifiuti elettronici l’anno, di questi al momento solo il 3,2% viene smaltito correttamente; l’obiettivo, con l’entrata in vigore del sistema “uno contro uno” è di arrivare al 4%. Diversa la situazione tra i vari paesi dell’Ue, dove la media di raccolta pro-capite è di 6 kg, con punte differenti tra i vari paesi: si va dalle percentuali norvegesi del 16-17% a quelle inglesi del 2%. Negli ultimi anni s’è inoltre registrata una crescita vertiginosa dei rifiuti elettrici prodotti, per un tasso di aumento stimato in 5% l’anno a livello globale. Di qui la necessità di non disperdere gli apparecchi elettronici per il prezioso contenuto; materiali di diverso tipo, dal ferro al rame, dallo zinco all’oro, che spesso finiscono ai bordi delle strade o sotto qualche cavalcavia.

fonte

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Aveva base in Toscana l’organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti speciali, anche pericolosi, smantellata dai Carabinieri di Grosseto. Il giro d’affari era diramato in tutta Italia, dal Friuli alla Lombardia fino a Lazio e Sardegna. Più di 60 le persone coinvolte e 20 le aziende indagate.

Il traffico di rifiuti accertato negli ultimi anni è stato stimato in circa un milione di tonnellate, con un lucro di svariati milioni di euro ed un consistente danno all’Erario, per l’evasione dell’ecotassa, oltre, naturalmente, ai gravi danni provocati all’ambiente.

DA BAGNOLI ALLA TOSCANA. L’indagine, originata da uno stralcio della Procura della Repubblica di Napoli concernente la movimentazione dei rifiuti prodotti dalla bonifica del sito contaminato di Bagnoli, si è sviluppata in Toscana, individuata quale destinazione finale dei rifiuti.

Dalle attività investigative svolte dal N.O.E. di Grosseto (in collaborazione con altri Nuclei del centro e nord Italia) è emerso come la struttura organizzativa fosse imperniata sul ruolo di una società di intermediazione maremmana, proprietaria anche di un impianto di trattamento, la quale, avvalendosi di produttori, trasportatori, laboratori di analisi, impianti di trattamento, siti di ripristino ambientale e discariche, regolava e gestiva i flussi dei rifiuti.

Tutto ciò avveniva attraverso una sistematica falsificazione di certificati di analisi, formulari di identificazione e registri di carico e scarico al fine dell’attribuzione di codici di rifiuto non corretti, così da poter essere dirottati soprattutto in siti di destinazione finale compiacenti ubicati in Toscana, Trentino - Alto Adige ed Emilia Romagna.

MORTI BIANCHE NELL’IMPIANTO. Tali condotte illecite sono emerse in diversi filoni investigativi, tra i quali spicca quello relativo all’esplosione seguita da incendio all’interno di un impianto di Scarlino (GR), autorizzato per il trattamento di rifiuti non pericolosi, che aveva provocato il decesso di un operaio ed il ferimento di un altro.

Fonte e versione completa

(ANSA)- ROMA, 9 FEB - Steno Marcegaglia, presidente dell’omonimo gruppo e padre della Presidente di Confindustria, e’ indagato dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti …

Già che siamo in tema di rifiuti speciali Padre Alex Zanotelli nell’Ottobre 2009 parlava dei rifiuti tossici scaricati prima in Somalia durante il periodo del dittatore Barre, poi in mare quindi in Campania, e …. adesso sembra di moda l’incenerimento

Sabato 6 Febbraio al Comune di Sesto Fiorentino è stata presentata la mostra sull’inserimento “paesaggistico” dell’inceneritore nel Parco della Piana, una mostra per abbellire l’ennesima “bara”…si stanno facendo furbi: adesso prima ce la fanno piacere e poi la progettano.

Il nuovo impianto d’incenerimento dei rifiuti dell’area fiorentina a Case Passerini non sarà nascosto alla visuale ma ben visibile e inserito come elemento del paesaggio all’interno di un’area che sarà riqualificata in modo omogeneo con i progetti ambientali relativi alle aree circostanti.

Intanto qualche info ….I Meetup di Pontedera e Firenze sono andati a scoprire questo fantastico progetto che intende “nascondere” un altro inceneritore dietro il design industriale

Sono fra noi

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