Avevamo scritto in un precedente post della possibilità che società straniere intervenissero in Toscana con operazioni di Fracking , naturalmente all’insaputa di tutti
Le zone individuate erano queste… addirittura l’intera citta’ di Siena sarebbe coperta dalla richiesta di permesso esplorativo !
Questo e’ il report trimestrale ufficiale della EGL, dove si dice testualmente (pagina 5 , southern tuscany http://www.europeangas.com.au/newsDisplay/files/1321519835.pdf ):
“Dopo un’ulteriore revisione dei meriti tecnici delle tre domande di autorizzazione e delle sfide percepite per operare nella regione Toscana, e alla luce del portafoglio delle nuove iniziative attualmente gestite dalla società, si è deciso di non continuare il processo amministrativo volto a garantire l’approvazione delle autorità regionali per queste tre applicazioni. Per cui la società non farà più riferimento nei suoi rapporti trimestrali a queste applicazioni.”
In quest’altro report del settembre 2009 http://europeangas.fr…
si dice che nessun lavoro e’ stato fatto in toscana del sud nei tre mesi antecedenti, quindi sarebbe esclusa ogni relazione con i sismi da luglio a settembre 2009… Non vedo prche’ una azienda dovrebbe mentire ai propri azionisti su queste cose… http://www.europeangas.com.au/newsDisplay/files/1321519835.pdf
La radio “ControradioToscana” si è interessata più volte all’argomento : http://www.controradio.it/
Al link l’audio di una trasmissione del 21 Giugno 2012
http://www.controradiolive.info/podcastgen/media/2012-06-21_interview2106122.mp3
In ogni modo, nonostante che i nostri governanti si riempiano la bocca con parole come “partecipazione”, ancora una volta c’è una totale assenza di informazioni ai cittadini

















[...] AGGIORNAMENTO : http://firenze5stelle.com/2012/07/07/fracking-in-toscana-per-ora-siamo-salvi-per-ora/ [...]
ringrazio chi ha seguito il dossier “fracking”: ne deriva un’indicazione interessante e necessaria di metodo di indagine (o di inchiesta) circa l’indispensabile necessità di essere ben informati; detto questo, circa i procedimenti di approccio partecipativo alle questioni ambientali da parte della pubblica amministrazione, siamo ancora indietro ed in una posizone non in regola rispetto alle convezioni internazionali siglate a riguardo da parte dell’Italia…Che evidentemente se ne è scordata…
Un grazie a ControRadio Toscana. Buon lavoro.
Lorenzo