sabato, agosto 6th, 2011


Speriamo veramente che, come dice il Sindaco Renzi, non ci saranno danni coseguenti ai lavori del TAV a Firenze e che i comitati dei SI’ ALL’ALTERNATIVA ( i SI’ dei cittadini, partiti e del MoVimento 5 stelle - Firenze che gravitano intorno al progetto del Comitato contro il sottoattraversamento A.V.) si sbaglino; nel frattempo diamo spazio alla rete per le idee alternative.

 

La firma della condanna dal blog “Rinascimento fiorentino”

Non che potesse essere un ipotesi ancora perseguibile, ne tantomeno i lavori Corsica-Circondaria facessero presagire uno stop, ma l’accordo firmato tra il Comune-Provincia-Regione e Ferrovie sancisce la definitiva condanna di Firenze a subire uno dei più grossi, se non il più grosso, lavori mai effettuati nella città del Fiore. Una talpa meccanica lunga 150 metri perforerà l’argilloso suolo cittadino per 8 km incrociando quella cattedrale nel deserto che corrisponde al nome di Stazione Foster. Il tutto per tre anni di lavori, scavi, disagi e quant’altro. Ovviamente i tre anni sono sulla carta, com’erano i 4 anni della realizzazione della linea uno per il treno in città. Questi i nomi che hanno siglato presso il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture il protocollo con Rete Ferroviaria italiana del gruppo Fs, rappresentata dall’amministratore delegato Michele Elia e presente anche il ministro Altero Matteoli, sono stati tutti: Regione, Provincia e Comune di Firenze, ovvero il presidente Enrico Rossi, la vice presidente della Provincia Laura Cantini e il sindaco Matteo Renzi. C’erano anche il presidente di Ferrovie Lamberto Cardia e l’amministratore delegato Mauro Moretti, oltre all’assessore toscano ai trasporti e alle infrastrutture Luca Ceccobao. L’intesa conferma tutti gli impegni sulle opere infrastrutturali del nodo fiorentino dell’alta velocità che Tav e Rfi avevano assunto in accordi precedenti e che non vengono modificati: in particolare riguardo il potenziamento dei collegamenti tra Firenze, Campi Bisenzio e Prato. Rimane imprenscindibile la realizzazione di un servizio ferroviario metropolitano ad alta frequenza e con fermate ravvicinate. Rete ferroviaria italiana si impegna al riguardo, nei prossimi due anni, ad una serie di sperimentazioni per risolvere alcuni possibili nodi critici. Cambiano però nell’immediato, con l’accordo siglato alcune priorità. Slittano in avanti e vengono per il momento sospesi alcuni interventi che avevano avuto il via libera nel 1999. La Regione potrà in futuro, per quelle opere, richiedere comunque altri stanziamenti. Vengono rimodulate le risorse oggi disponibili, che nell’immediato non aumentano, ma che saranno utilizzate in modo diverso.

In sintesi adesso sappiamo quando si parte ma non quando si arriva, se mai si arriverà. Firenze sarà condannata per il resto degli anni a venire a lavori inutili e costosi che non porteranno nulla di valore aggiunto, se non la voglia di fuggire da una città che non ama più i suoi cittadini ma sopratutto non rispetta più la sua storia a fronte di un ammodernamento che Firenze non ha mai voluto, proprio perchè è l’origine stessa della città a non volerlo. Avallare tale progetto significa essere lontani da tutto e da tutti, di lavarsene le mani perchè tanto gli amministratori di oggi saranno altrove quando inizieranno a sorgere i problemi e nessuno si ricorderà dei nomi sopracitati. Noi ce lo ricorderemo come ci siamo ricordati delle promesse fatte e non mantenute del sindaco, che oggi aveva veramente la possibilità di emergere per lungimiranza e attaccamento alla città, come gli piace sempre sottolineare, ma che in realtà, come politica docet, è attaccato soltanto al vil denaro, quello che ci condurrà alla fine.

fonte

 

E’ POSSIBILE FERMARE LO SCEMPIO DELLA CITTA’… L’ALTERNATIVA C’E’ !!

 

Per informazioni:

…. Informati sulle strade e gli edifici interessati e diffondi l’azione legale dei cittadini contro i danni TAV

…. Segui su facebook il gruppo “Salviamo Firenze dallo scempio TAV“

…. Informati attraverso il sito del “Comitato contro il sottoattraversamento AV di Firenze”

 


Visualizza TAV FIRENZE - EDIFICI SOTTOPOSTI SOLO A TESTIMONIALE DI STATO in una mappa di dimensioni maggiori

Il resto degli edifici interessati a questo link

Notizie correlate:
TAV Firenze: l’accordo da 80 milioni tra ROSSI-RENZI-BARDUCCI-MORETTI-MATTEOLI
TAV Firenze: 90 milioni di € VS 280 edifici a rischio . = X
TAV Firenze: l’informazione sul progetto AV è gratuita da anni (grazie ai comitati). La Regione vuole spendere 2 milioni di euro !
FIRENZE: L’OMBRA LUNGA DELLA TAV SUL VALDARNO
TAV Firenze: Il ministero ammette che la terre di scavo sono un problema !!!
TUNNEL TAV Firenze – l’alternativa c’è …
TAV Firenze: nessuna compensazione economica potrà risarcire la città
TAV Firenze: Caro sindaco, Firenze non è in vendita ! Ovvero come 277 edifici (ufficiali) siano a rischio !

 

Copyright © 2012 Firenze 5 Stelle - MoVimento - Sviluppo sostenibile, politica, eventi.
Development by Progetti Digitali - Quest WordPress Theme designed by FabThemes.com.

La Corte dei Conti ha condannato in primo grado l’attuale Sindaco di Firenze per danno erariale in seguito ad assunzioni a tempo determinato durante il mandato in Provincia di Firenze, mentre il PD+L attacca e chiede una commissione di inchiesta in merito ad altre “spesucce” sempre durante gli anni provinciali.

Il brand Renzi deve cominciare un restyling ? Vedremo, i protagonisti faranno ricorso, ma nel frattempo dal web troviamo e riportiamo la notizia che il PD+L RISPOLVERA FLORENCE MULTIMEDIA: MA SENZA NOMINARE RENZI ed altre cosucce.

Il Pdl rispolvera la questione più spinosa mai sollevata a Firenze contro Matteo Renzi, ai tempi della sua presidenza in Provincia. Si tratta principalmente di Florence Multimedia, la società di comunicazioni alla quale la Provincia avrebbe affidato servizi fuori contratto. Il totale “sospetto”, su cui si è concentrata l’attenzione del Ministero dell’Economia ammonta a 16 milioni di euro, tra dirigenti, Florence Multimedia e comparto. Oggi il Pdl proprio in Provincia, nella sala stampa intitolata a Oriana Fallaci e data in gestione a Florence Multimedia, ritorna sulla questione, chiedendo all’attuale Giunta guidata da Andrea Barducci (che all’epoca era il vice di Renzi) di istituire una commissione per valutare i rilievi fatti dagli ispettori della Ragioneria Centrale del Ministero dell’Economia.
Per quanto riguarda Florence Multimedia, che fu il tema politica dal potenziale più rovente della Giunta (provinciale) Renzi (e sul quale è tornata il 25 giugno ‘Repubblica’) è evidente la disparità di cifre tra le deduzioni della Ragioneria e le contro-deduzioni formulate dalla Provinica: sette milioni contro un milione fuori contratto, su servizi che, semmai, dovevano essere affidati a gara. “Fatto sta -accusa Samule Baldini, capogruppo Pdl in Provincia- che persino la Provincia, con le sue controdeduzioni, ammette che le irregolarità ci sono state. Dal punto di vista politico, un milione o sette milioni, cambia poco”. Del resto, ricorda Baldini, “noi ci siamo candidati nel 2009 dicendo che Renzi aveva usato la Provincia. Oggi arrivano i primi segnali che ci danno ragione”.

Sulla possibilità di un passaggio ulteriore della querelle, e cioè un esposto alla magistratura, il Pdl compattamente si rifiuta di pensarci. “Per noi la questione è politica -spiega Nicola Nascosti, coordinatore provinciale- semmai dovrà essere la magistratura, che è informata della vicenda attraverso la Corte dei Conti, a fare le valutazioni che riterrà opportune”. Inoltre, secondo Nascosti, emerge comunque che “in questa città nessuno è esente da colpe, quando si tratta di costi della politica”. Per il Pdl provinciale, dunque, quello di Florence Multimedia è innanzi tutto un problema di soldi spesi male da Renzi. Lo stesso Renzi, che da sindaco, mentre viene accusato di aver buttato via alcuni milioni di euro, ripete di aver portato, soltanto l’altro ieri, 100 milioni di euro a Firenze grazie alla Tav. Questo, per dare un’idea della partita mediatica.

Su Florence Multimedia, sul ruolo del presidente Matteo Spanò, a fine giugno, era saltata fuori Repubblica, con un articolo al vetriolo, firmato da Maurizio Bologni: “dopo Palazzo Vecchio e le controllate del Comune, Matteo Renzi allunga la sua sfera di influenza sulle banche, quelle di credito cooperativo per l’ esattezza, tradizionale “feudo bianco”, area politica e culturale dalla quale il sindaco di Firenze proviene. Si racconta di imprenditori a lui vicini e di amici molto attivi nel settore (…) E tra questi imprenditori ci sono amici del sindaco. Di sicuro c’ è, inoltre, che il vertice della Banca di credito cooperativo di Pontassieve, luogo di residenza del sindaco, è stato scalato con successo da un suo fedelissimo, Matteo Spanò, insediato alla presidenza qualche settimana fa dopo una burrascosa elezione. Il “Renzi boy”, che come il sindaco di nome fa Matteo e di cognome Spanò, alla presidenza della Banca di credito cooperativo di Pontassieve - una delle più importanti della federazione che in Toscana raccoglie una trentina di istituti e complessivamente può essere ritenuto il terzo gruppo bancario dopo Intesa e Mps - è succeduto come presidentea Giorgio Clementi, al vertice dal 1987, a lungo presidente regionale delle banche cooperative da cui siè da poco dimesso, che ha rinunciato al rinnovo ma che avrebbe voluto al suo posto un altro candidato. La lotta è stata dura. Alla fine Spanò l’ ha spuntata. Come il sindaco di Firenze, il neo presidente della banca di Pontassieve è scout, dirigente, presidente regionale. Poco più grande del primo cittadino, 37 anni, è stato direttore di Florence Multimedia, creatura nel settore della comunicazione dell’ allora presidente della Provincia Renzi, che poi da sindaco lo ha chiamato alla presidenza del Museo dei bambini di Palazzo Vecchio.” Fin qui, Bologni. Sollecitati in conferenza stampa sugli attuali risvolti di quella che era la questione Florence Multimedia, e ora potrebbe avere altri connotati, soltanto Guido Sensi (che Renzi ha querelato e che ha udienza a ottobre) è pronto ancora a sfoderare la spada. Col dissenso manifesto dei colleghi Lensi, Nascosti e Baldini.

“Le accuse del Pdl ci sembrano insufficienti rispetto alla vera gravità di quelli che erano i rapporti tra Provincia e Florence Multimedia - ha poi commentato Tommaso Grassi, consigliere comunale di Sinistra e Cittadinanza- perché quello che era il metodo Renzi, ora si è trasferito in Comune. Se non si capisce questo, non si capiscono neanche le cause di questo spreco di soldi pubblici, utilizzati per promuovere invece la propria immagine e intessere la propria rete di rapporti”.

fonte

 

Notizie correlate:
Matteo Renzi: “the branding man”
Renzi e il San Lorenzo Reloaded: esclusiva mondiale! O quasi ….
Renzi e il San Lorenzo Reloaded 2: mi porti un piacione a Firenze
I Grillo fiesolano – il privatizzatore Renzi ed i rischi dei tunnel TAV